“Ciao…“
“Ciao. Hey ! Stai andando a pranzo ?“
“Sì“
“Ti spiace se andiamo insieme ?“
“No, figurati. Allora andiamo ?“
“Aspetta un momento, devo finire di guardare una cosa. Un minuto e ho fatto.“
Dieci minuti dopo.
“Hai fatto ?“
“Sì, guarda, praticamente…adesso salvo…invio…“
Venti minuti dopo.
“Beh, io vado.“
“Eh, ma come sei rigido, accidenti. Con te quando si dice un’ora è un’ora, vero ? Flessibilità kaputt, no, come si dice…nichts ! Vai, vai che io non ho neanche fame- pronto ? Ingegnere carissimo ! Come sta ? No, non mi disturba affatto, dica.“