By Ray

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi partecipa sempre molto volentieri alle cene aziendali, grazie alle quali si rinsaldano i legami di gruppo e si consolida il proprio network.

Purché non si faccia troppo tardi.

Alla cena per il compleanno del Presidente, per esempio, è seduto di fianco al festeggiato e lo intrattiene con simpaticissimi aneddoti di quando studiava a Oxford per l’Erasmus. L’assistente alla Direzione, Tamara Tuberoni, lo guarda con grande stima.

“E dica, Ingegnere, lei beve vino ?” gli chiede, notando il suo bicchiere ancora vuoto. Lui è assorto alla ricerca di una nuova, stupefacente storia da raccontare e non si accorge della domanda. Tasta freneticamente tutte le tasche della giacca, poi dei pantaloni. Estrae il blackberry e lo osserva perplesso, come se avesse ricevuto un messaggio in cirillico.

“Ingegnere…?” insiste la prode Tuberoni.

“…?”

“Lei non beve vino ?”

“Sì, certamente, ma soltanto di grandi cantine.”

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