*Perseveranza Tritacazzi incontra Murialdo Eufrate, vincitore del Premio Befana 2009, per “Donna dall’A alla Z”.
D. Partiamo dal suo libro, La donna automatica e altri racconti e altri racconti. Come mai questo svarione nel titolo ?
R. Non è uno svarione.
D. Ma sì, è ovvio.
R. No. E’ una raccolta di racconti. Il primo si intitola, effettivamente, La donna automatica e altri racconti, ma si tratta di un solo racconto. Il libro ne contiene molti altri, quindi al mio editor è venuta l’idea del gioco di parole: e altri racconti e altri racconti, che è anche una specie di presa in giro di tutti questi libri con “e altro” nel titolo, questa mancanza di fantasia-
D. Davvero ?
R. Sì.
D. Sarà.
R. ?
D. Lei vede la donna come una macchina ? Automatica ?
R. No, decisamente no. D’altronde basta leggere il racconto per cap-
D. Come rapporta tale visione con il movimento di liberazione femminile ?
R. Ho il massimo rispetto per il mov-
D. Mi piacciono i suoi stivali, sa ?. Metropolitani e al tempo stesso sdrammatizzanti. Che ne dice dei miei ? Un saldo im-per-di-bi-le!
R. Ma che c’entr-
D. In un’altra intervista ha affermato che la protagonista del libro è ispirata a una donna che l’ha fatta molto soffrire. E’ vero ?
R. Beh, in un certo senso sì. La storia è andata così: due anni fa-
D. Suvvia, che l’ha detto soltanto per farsi la giornalista…
R. ?
D. Ma sì, l’Isabella Sbomballati, come se non la conoscessimo. Un uomo fa la faccina triste e lei bum ! Non vede l’ora di consolarlo.
R. Eh ?
D. Com’è andata ?
R. Che cosa ?
D. Sei stato all’altezza, cowboy ?
R. Ma di che cosa stiamo parlando !?
D. Oh, un gentleman ! Merce rara…Insomma, mi vuole parlare del suo libro o no ?
R. Ma !?
D. Siamo qui da due ore e lei pensa soltanto a guardarmi nella scollatura.
R. Chi mi ha mandato questa pazza scatenata ?
D. Dove va ?
R. L’intervista è finita. Non parlo con le squinternate.
Esce.
D. Classica paura della donna con le palle. Ne parlerò alla prossima riunione di redazione, magari ci faccio un pezzo. La Direttrice sarà entusiasta !