Sull’autobus.
Passeggero, urla al cellulare: “Allora intesi, ci vediamo al bar all’angolo con via Noè. Sì, sì, un aperitivo poi andiamo a festeggiare la grande vittoria. Sì, ciao ccciaocciaoccciaocciao.” Chiude.
Venditore: “Noë.“
P.: si volta, sorpreso e un po’ infastidito. “Come scusi ?“
V.: “Noë.“
P.: “Come sarebbe a dire, no eh ?“
V.: “Si dice Noë, con l’accento sulla o. Inventore della stenografia in italiano. Noè è quello dell’arca.“
P.: “Appunto, Noè.“
V.: “Ma quale Noè, non ci sono vie intitolate a personaggi biblici a Milano. Ha mai sentito piazza Adamo e Eva, corso Matusalemme, via Mosè…?“
P.: “Come no! Via Mosè Bianchi, giù verso la Fiera !“
V.: “Mosè Bianchi ?“
P.: “Quello delle tavole !“
V.: “E secondo lei di cognome faceva Bianchi !?“
P.: “E come doveva fare, Esposito ? Mi faccia il piacere !“
Litigano.