Le foto sul web

Avete mai guardato i siti web dei prodotti software? Ho notato in tutti una caratteristica inquietante: le foto. Si sa che per vendere una cosa occorre mostrarla e con il software è difficile. Puoi presentare la foto della scatola, con i CD che spuntano dal coperchio ma sai che tristezza. D’altra parte non è possibile presentare le foto dei programmatori, in genere pericolosi soggetti di indole criminale. Si ricorre, allora, ai modelli professionisti. Il sito si popola magicamente di bellissime creature, divinità dell’Olimpo dotate di una perfetta bellezza classica. Che cosa queste creature abbiano a che fare con il software in vendita, non si sa. Di fascino sconfinato, hanno espressioni autorevoli e visi sereni. D’altra parte, sono utenti del tal prodotto, quindi hanno in mano la soluzione a qualunque problema passato e futuro, compreso il ginocchio della lavandaia. Ecco alcuni schemi ricorrenti:

– uomo, tecnico: in camicia bianca, una o più penne nel taschino e occhiali stretti tra i denti. Se il messaggio di autorevolezza dev’essere massimo, ha la barba;

– coppia di uomini, tecnici: nelle aziende che si spacciano per evolute sono di due o più etnie differenti. Uno indica a un altro su un monitor una scoperta rivoluzionaria, ottenuta evidentemente tramite il prodotto X. In realtà gli sta mostrando la dislocazione degli autovelox di Milano sulle mappe online;

– donna singola o uomo singolo, marketing: lei in tailleur semi-sexy, occhiali glamour, scarpa medio tacco, capelli biondi; lui in completo Armani, rigorosamente senza occhiali. Indicano grafici o tabelle di cui non hanno la benché minima consapevolezza;

– uomo, dirigente: in maniche di camicia, brizzolato, mai senza cravatta; al cellulare mentre scrive, assorto, su un tablet PC o un palmare. Possiamo rivelare che sta appuntando la lista della spesa che la moglie gli detta al telefono;

– gruppo di donne: mai visto. Sarà perché è ancora impossibile trovare gruppi dirigenti femminili o perché appena si ritrovano in più di due cominciano ad azzannarsi? Il mistero è tuttora irrisolto.

Allora mi è venuta un’idea. La mia carriera informatica langue e io mi riciclo come modello. Mi sono informato e non è difficile entrare nel giro. Visto che porto gli occhiali mi sa che mi tocca la parte del tecnico. Ho chiesto per il tailleur ma pare che i tempi non siano ancora maturi.

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