Adieu les enfants

E’ giunto il momento. Se non temessi di passare per cuoco, direi anche il dado è tratto. La rivoluzione è iniziata e, si sa, non è un pranzo di gala. Il che, tra l’altro, ci riporta al cuoco e al suo dado. Insomma sciogliamo le inique catene, leviamo le ancore, leviamoci dai piedi. E diciamolo allora: cambiamo ‘sto lavoro ! Per essere coerenti con la categoria di questo post, cederemo pure our Kingdom, ma ci toglieremo dallo stomaco (per non citare altro) gastritici e dispeptizzanti personaggi che a vario e immeritato titolo ammorbano le nostre giornate.

Sorge ora il problema di come annunciare al volgo la lieta novella. Quale tono, quali parole, quali…allusioni.

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