La studiodinamica

[Post lungo. Scientifico. Inadatto a cultori del greco antico.]

 

La studiodinamica studia le leggi che governano la trasformazione di nozioni possedute da una sorgente (detta Insegnante) in nozioni possedute da un ricevente (detto Alunno o Studente).

 

Primo Principio

Il Principio di Equivalenza stabilisce che lo studio è una forma di energia. Ebbene, il Primo Principio della Studiodinamica ne è una forma più generale. Esso afferma che se un corpo (Studente) assorbe una quantità di nozioni Q, questa può in parte aumentarne l’energia interna, in parte trasformarsi in lavoro che lo Studente compie. Si avrà dunque:

JQ = L + U2 –U1

ove

J = equivalente meccanico della grammo-nozione;

Q = quantità di nozioni ricevute;

L = lavoro compiuto dallo Studente;

U1 = energia interna all’inizio del processo;

U2 = energia interna al termine del processo.

La grammo-nozione è l’unità di misura fondamentale dello studio ed è definita come la quantità di nozioni necessarie ad aumentare di un punto il quoziente intellettivo di un grammo di cervello dello Studente.

TrasformazioniSono detti trasformazioni i processi in cui uno Studente subisce una modificazione. Se ne conoscono vari tipi:

  • Isotermica, che si verifica quando la temperatura (misurata all’ascella) dello Studente rimane costante. In essa l’energia interna rimane costante, ma lo Studente compie lavoro, positivo se si espande e negativo se diminuisce di volume;
  • Adiabatica, che si ha quando lo studente è termicamente isolato durante il processo.

Il Primo Principio si trasforma così in:

U2 – U1 = -L

Come conseguenza un Alunno Perfetto in espansione si raffredda, mentre una sua compressione lo farà aumentare di temperatura;

  • Isobarica, che si ha quando il processo avviene a pressione costante. Lo studente, in tale caso, è sotto pressione;
  • Isometrica, che si ha mantenendo costante la lunghezza della scrivania ;
  • Isodinamica, che si ha quando l’energia interna dello Studente rimane costante.

Secondo PrincipioIl passaggio di nozioni da un Insegnante a un Alunno è un processo irreversibile. Il Secondo Principio stabilisce che le nozioni non passano spontaneamente (naturalmente) da un Alunno a un Insegnante. In altre parole, non esiste alcun processo che abbia come unico risultato un aumento delle nozioni di un Insegnante a scapito di uno Studente.

Ne esiste anche un secondo enunciato, che si può dimostrare equivalente al primo. Esso dice che è impossibile realizzare una trasformazione il cui unico risultato sia di trasformare in lavoro le nozioni sottratte a un insegnante.

Si dice Macchina di Studio una macchina che trasforma nozioni in lavoro. Il rendimento di tale Macchina è dato dal rapporto tra la quantità di nozioni trasformate in lavoro e la quantità di nozioni assorbita dalla sorgente. Il rendimento di uno studente è sempre minore di 1.

EntropiaSi dice Entropia la quantità di nozioni che non può più essere utilizzata dal mondo fisico. Infatti, la quantità totale di nozioni rimane costante nell’Universo fisico, ma tende a trasformarsi in una quantità non più sfruttabile per produrre lavoro. Tutto tende a diventare nozione termica, posseduta da Studenti sudati. Un giorno nessuna nozione potrà più essere trasformata in lavoro, restando costantemente pura teoria. Nessun Insegnante sarà più in grado di riappropriarsene, in base al Secondo Principio.


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