La guida ai tavoli ZC

Scrivere un libro sui tavoli ZC (ZC = zona cesso) ottenuti nei ristoranti. Valgono tutti i locali, che siano regolarmente frequentati o visitati una volta sola, per piacere o per lavoro, da soli o in coppia.
Assegnare a ciascun caso un coefficiente di depressione, secondo la seguente tabella.

Motivo del pranzo/cena: lavoro x1; piacere x2.
Scelta del locale: a caso x1; consigliato da amici/colleghi x2; dopo estenuante discussione con la consorte x5.
Periodo: in trasferta di lavoro x1; in ferie x5.
Ricorrenza: nessuna x1; anniversario di matrimonio x4; appuntamento “clou” con giovane donna piacente e assai disponibile ma esigente in fatto di ristorazione: x10
Prenotazione: no x1; si’ x2

Il massimo della depressione si ottiene quindi con un tavolo per due, prenotato, in uscita non lavorativa, ultima occasione di conquista.
Descrivere accuratamente stile e rifiniture della porta del cesso, frequenza di andirivieni, eventuali correnti d’aria gelida (passaggio sul cortile), numero e look dei disperati compagni ai tavoli adiacenti, numero di bicchieri/posate/altro fatte cadere da frettolosi fruitori del cesso, lunghezza e composizione della coda.
Assegnare un certo numero di rotolini di carta igienica – a mo’ di guida michelin – ai locali.
Ottenere la recensione di un notissimo giornalista che conosce perfettamente l’inglese.
Da lì in poi, è tutta discesa.

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