Brando Pittaluga

Nasce a Genova nel popolarissimo rione di…di…come accidenti si chiama…va be’, da qualche parte a Genova, tanto il centro storico e’ tutto li’. Fin da bambino mostra una spiccata insofferenza ai luoghi comuni (quelli delle chiacchiere da comari, non quelli del quartiere). Per esempio, durante una vacanza estiva a Menaggio, con le suore Vulvarine di Santa Olinka Martire, un bambino del luogo gli chiede se e’ vero che suo padre e’ un camallo e cammina su un piede solo per fare durare le scarpe il doppio del tempo. Brando lo infila a testa in giu’ in una tanica di nafta del traghetto lacustre “Antonio de Curtis”. Fortunatamente la tanica e’ vuota e il padre del bambino rinuncia a sporgere denuncia.
Con l’arrivo dell’adolescenza, la sua insofferenza peggiora e ha sempre piu’ difficolta’ a controllare i propri scatti d’ira, vere e proprie furie che si scatenano per i motivi piu’ banali. Il padre, tapparellista in pensione, lo avvia allo studio delle arti marziali presso la palestra “Meglio Chiavari di Menaggio”. L’idea sembra funzionare e Brando vive alcuni anni  tranquilli e sereni.
Ma la sua natura si manifestera’, tragicamente, di nuovo.
Un giorno, mentre passeggia nella sua ridente citta’ natale, un distinto signore dal marcato accento marchigiano lo ferma per chiedergli un’informazione.
Mi scusi, da che parte per Porta Principe ?
Brando non risce a controllarsi. L’ennesimo fottuto forestiero che fa fottute domande a vanvera e non ha la minima fottuta idea di dove si trova (questo e’ cio’ che pensa lui, almeno). Lo prende per il bavero dell’impermeabile e comincia a scuoterlo tipo cocktail.
Si chiama Piazza Principe, PIAZZA Principe, hai capito ?“. Il poveretto se la vede brutta e cerca di chiamare aiuto. Brando ritorna lucido e scoppia a piangere, profondendosi in mille scuse e maledicendo il proprio cattivo carattere. Il signore, mosso a compassione, non sporge denuncia e gli offre un lavoro nell’informazione medico-scientifica.
Il rutilante mondo della sanita’ italiana gli sta stretto. Dopo due mesi lascia i genitori, la casa, la fidanzata Suellen e il gatto Giobatta e in una bella giornata di sole si imbarca su un volo per l’America. Si stabilisce a Hollywood e cambia il suo nome in Brad Pitt. Ogni tanto gli scappa un belin ma tanto e’ doppiato e non se ne accorge nessuno.
Il resto e’ noto.

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