Archive for the ‘Vita di un uomo distinto’ Category

Un geniale pezzo da novanta

8 novembre 2009

Venerdì ore 9.35. Il Sales Manager irrompe nell’ufficio dell’R&D Manager.

Devi aiutarmi. Alle 10 arriva il Dr. Bomboni Sparoni della FinIdraulica e devo assolutamente fargli vedere qualcosa. Non ce la farò mai.

Va bene, vediamo che cosa si può fare.

In dieci minuti qualcosa da far vedere salta fuori. Durante la dimostrazione, però, non tutto è perfetto. Il Presidente, carissimo amico del Bomboni Sparoni, dimostra la sua capacità di spronare e motivare  i collaboratori.

Ma questa roba è inguardabile ! Perché l’avete fatta così ? Non funziona niente !

Si crea leggero imbarazzo in sala, il Presidente decide di giocare l’asso nella manica.

Ti ho mai parlato di Ipotalamo ?

Ipotalamo ?

Il nostro nuovo sistema esperto-neuronale che…sai che ti dico ? Che te lo faccio spiegare dal suo ideatore. Bulotti, vada a chiamare il…il genio.

Bulotti è il Sales Manager. Scatta quasi sull’attenti, esce. Pochi secondi dopo, l’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi entra, autorevole come sempre, in sala riunioni. Il Presidente fa le presentazioni.

Il Dr. Prof. Bomboni Sparoni…l’Ing. De Vincenzi-Misirizzi. Il nostro pezzo da novanta !

L’Ing. De Vincenzi-Misirizzi, da uomo di mondo perfettamente a suo agio in qualsiasi situazione, muove il capo in un benevolo cenno d’approvazione.

Ci racconti, Ingegnere, del suo Ipotalamo !” E l’Ing. inizia il suo racconto, per terminarlo dopo alcuni minuti nell’entusiasmo quasi generale.

…e si può pertanto affermare che, grazie all’indotto aumento di agitazione termica delle molecole, la massa liquida di H2O subisce una significativa variazione di temperatura, diventando immediatamente disponibile per qualsivoglia utilizzo !

Bomboni Sparoni rimane a bocca aperta.

La massa liquida…l’agitazione termica…ma certo ! E’ geniale !“. Si alza, gli stringe vigorosamente la mano. “Geniale, Ingegnere, assolutamente geniale !” ed esce a braccetto con il Presidente, lanciando uno sguardo distratto all’R&D Manager, che nel suo angolo rode e digrigna i denti.

Quando solide ragioni vincono una discussione

6 maggio 2009

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi è alle prese con un compito difficile, che mette a dura prova il suo PhD. Deve scrivere un’analisi dettagliata di Ipotalamo, il nuovo neural component ideato da lui stesso e che, integrato nei prodotti aziendali, li porterà al successo sul mercato mondiale del software. La prima versione del documento di analisi è stata respinta dal Direttore R&D con il nuovo record mondiale di commenti e revisioni: circa 287 per cm2. D’altra parte, era composta di 3 pagine: un’intestazione, con il suo bel titolo e l’autore bene in evidenza (a lungo Goffredo ha soppesato l’opportunità di inserire la sua foto, come suggerito ad esempio da un importante seminario a cui ha partecipato di recente, Become a Self-Marketing Guru: Put Your Face on It); una accurata descrizione dei magnifici vantaggi assicurati dall’integrazione; un elenco delle possibili evoluzioni del componente nel medio e lungo periodo.

Da giorni pensa e ripensa, lambicca e valuta, fissando lo schermo bianco del laptop.

Analisi dell’integrazione con pianificazione delle attività. Come se fosse facile. A quale scopo, poi…

Decide di giocare una carta (quasi) infallibile: la cooperazione interna e l’organizzazione a matrice. Si alza, va dal Direttore R&D.

Carissimo, volevo farti una proposta.

Sentiamo.

Come sai, non sono qui da molto e, se c’è una cosa di cui ho bisogno, è imparare da chi ne sa molto più di me. La tua esperienza e le tue competenze sono fondamentali e rappresentano, per me, un vero e proprio faro nella notte. Ecco, volevo proporti di scrivere insieme il documento di analisi. In questo modo io potrò imparare ed eviteremo un lungo avanti e indietro di revisioni e correzioni.

Non ce n’è bisogno.

No ?

Sei perfettamente in grado di scrivere quell’analisi, non ho dubbi.

Ah…beh, sì. Grazie.

Entra il Presidente.

Allora ? Ipotalamo ? Finito ? Pronto al rilascio ?

Stavamo appunto discutendo dell’analisi.

Analisi ? Quale analisi ? Perdiamo tempo con le analisi ? Il codice ci vuole, il codice !

Esce.

E per magia, dopo le nuvole, torna il sole e la vita risplende. L’Ing. De Vincenzi-Misirizzi si volta e sorride, sereno.

Dicevamo ?

Chi sa fa, chi non sa insegna

30 aprile 2009

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi, Direttore delle Tecnologie Avanzate e Innovazione, si versa un’altra tazza di tè mentre conversa amabilmente con il Direttore R&D nella cucina aziendale, dove ogni giorno si pranza tutti insieme in un simpatico quarto d’ora conviviale.  L’Ing. Goffredo ecc. ecc. è appena rientrato dal corso ICT Strategic Proactivity: Shaping the Future.

“Perché l’innovativo paradigma della programmazione ad oggetti permette metriche basate non più su quante linee di codice scrivi, bensì su quanto poche ne scrivi !” dice l’Ing. De Vincenzi-Misirizzi, professionale come sempre. Il Direttore R&D lo ascolta stralunato. Dopo  una tesi di laurea e un dottorato di ricerca, dopo avere praticato la programmazione a oggetti per vent’anni, dopo avere progettato e coordinato tre software venduti in tutto il mondo, c’è qualcuno di fronte a lui che vuole insegnargli i concetti base. E’ indeciso tra prenderlo a pedate e ridergli in faccia, ma gli hanno insegnato che umiliare un collega non sta bene, quindi propenderebbe per le pedate, anche se ha le scarpe strette e i piedi gli fanno male.

“Perché tu ben conosci l’innovazione visionaria del software as a service” dice l’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi, con il tono di chi pensa il contrario. “L’innovazione visionaria non è altro che…”

Il Presidente, appena arrivato, passa per il corridoio. L’Ing. De Vincenzi-Misirizzi lo vede con la coda dell’occhio e con un balzo fulmineo è al suo fianco.

“Filippo ! Filippo carissimo, se hai un minuto vorrei parlarti di quella faccenda…”

Outsourcing mon amour

21 febbraio 2009

L’Ing. Goffredo eccetera eccetera ha costruito una brillante carriera nell’IT. Notato dal Presidente, che ha la rara capacità di distinguere  i fuoriclasse, entra in Azienda e in brevissimo tempo assume la Direzione delle Tecnologie Avanzate e Innovazione.

Viene inoltre messo a capo di una Commissione di saggi che ha il compito di spiegare ai soci che accidenti significa.

Costantemente informato sull’evoluzione del mercato IT, ha capito da tempo che l’innovazione tecnologica può essere sintetizzata in due semplici parole d’ordine: outsourcing e Pakistan. Gran parte del suo tempo, pertanto, è dedicato a individuare giovani e dinamiche aziende asiatiche che soddisfino i severissimi criteri di qualità da lui formalizzati.

(A suo agio con le tecnologie avanzate, le contatta in phone conference via VOIP)

Ing.: “Hallo ?”

<Azienda imprecisata nei sobborghi di Hyderabad>: “Hallo ?

Ing.: “Yes, hallo ?

<scambio di Hallo della durata di circa 5 minuti, causa linea VOIP disturbata>

Ing.: “This is Engineer Goffredo De Vincenzi-Misiriz- what ? Yes, of course. I am going to spell it for you. G-o-f-f-r-e-d-o-this is the name, D-e-V-i-n-c-e-n-z-i two words, yes, hallo ?, yes, a space between the first ‘e’ and the ‘V’, yes, OK, then M-i-s-i-r-i-z- what ? What part have you lost ? OK, I start again. G-o-f-f-r-e-d-o…

<seguono 7 tentativivi di spelling, per un totale di 17 minuti e 45 secondi, nuovo record europeo>

Ing.: “OK. you can call me Geoffrey. Are you expert in Java projects ?

Az. : “Yes sir, of course. We very expert.

Ing.: “But really really expert in difficult projects ?

Az.: “Yes sir, very very expert. Lots of difficult projects. The hardest projects.

Ing.: “Very well, thank you very much !

Az.: “You are welcome, sir.

E’ fatta !” annuncia l’Ing. Goffredo eccetera eccetera entrando come un fulmine nell’ufficio del Presidente.

Abbiamo l’esclusiva.

1 febbraio 2009

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi partecipa sempre molto volentieri alle cene aziendali, grazie alle quali si rinsaldano i legami di gruppo e si consolida il proprio network.

Purché non si faccia troppo tardi.

Alla cena per il compleanno del Presidente, per esempio, è seduto di fianco al festeggiato e lo intrattiene con simpaticissimi aneddoti di quando studiava a Oxford per l’Erasmus. L’assistente alla Direzione, Tamara Tuberoni, lo guarda con grande stima.

“E dica, Ingegnere, lei beve vino ?” gli chiede, notando il suo bicchiere ancora vuoto. Lui è assorto alla ricerca di una nuova, stupefacente storia da raccontare e non si accorge della domanda. Tasta freneticamente tutte le tasche della giacca, poi dei pantaloni. Estrae il blackberry e lo osserva perplesso, come se avesse ricevuto un messaggio in cirillico.

“Ingegnere…?” insiste la prode Tuberoni.

“…?”

“Lei non beve vino ?”

“Sì, certamente, ma soltanto di grandi cantine.”

Candidates with references preferred

10 gennaio 2009

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi è sempre al passo coi tempi, anzi li precede, specialmente in campo tecnologico. Partecipa a molti eventi, congressi e seminari, non perché gli interessi l’argomento ma perché “sono l’ideale per fare networking“. Ha un account su tutti i principali social network professionali. Si fa scrivere entusiastiche referenze dalla moglie e dai due cognati. Obbliga la moglie a firmarsi con il cognome da nubile per non svelare la parentela, che potrebbe instillare qualche dubbio sui giudizi.

Ah, la cultura aziendale anglosassone !” esclama spesso.

Bollicine

23 dicembre 2008

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi partecipa coi colleghi a una simpatica pizzata per gli auguri di Natale.

Per lei da bere, signore ?

Ingegnere, prego.” puntualizza l’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi.

Per lei da bere ? Acqua frizzante ?

No, no, le bevande gasate mi danno fastidio allo stomaco. Per me una coca,  grazie.

Primo e secondo

21 dicembre 2008

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi siede al ristorante con i colleghi, concedendo loro l’onore della propria compagnia. Il cameriere si avvicina ed elenca i piatti. Tutti ordinano.

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi no. Assorto in profondi pensieri, non nota il cameriere al suo fianco, nè i gesti dei colleghi che l’invitano a ordinare. Infine sembra raggiungere una conclusione tutta sua, alza lo sguardo.

Scusi, mi ripete il primo secondo ?”

Il cameriere rimane interdetto, non sa che cosa rispondere. “Il primo o il secondo ?

Il primo secondo.

Allora, di primo abbiamo pennette al salm-

No, intendevo il secondo.

Ah, scusi, avevo capito il primo.

Appunto, il primo secondo.

Non capisco, mi perdoni.

L’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi rimane imperturbabile e lo fissa, con l’aria di essersi spiegato a sufficienza.

Intende il primo piatto della lista dei secondi.” interviene provvidenzialmente un collega a sbloccare l’impasse.

Ah, ecco ! Dunque…

No, tutto sommato preferisco un primo. Mi ripete la lista ?