Archive for the ‘Warholics’ Category

23 aprile 2007

“Pronto ?”

“Umpf !”
“Chi parla ?”
“E’ lei che ha scritto alla nostra rivista per una proposta di collaborazione ?”
“Puo’ darsi, recentemente ne ho contattate alcune, ma chi parla ?”
“Qui è la segreteria D.A.I.E.L.P.C. Volevamo dirle che ci siamo fatti due risate…”
“Leggendo il mio blog ?”
“Ma quale bloc ! Leggendo la sua meil.”
“Capisco. Che cosa c’era di così divertente ?”
“Guardi, adesso non sto a spiegarglielo, ma la Redazione mi ha incaricato di chiamarla per dirle che lei è un povero cretino.”
“Come !?”
“Sì, che cosa viene a tormentarci con le sue pippe letterarie…a noi che ce ne importa ? Comunque si ricordi che lei è un povero cretino. Questo l’ha compreso bene ?”
“Se lo dice un’altra volta vengo ad aspettarla sotto l’ufficio con un randello.”
“Eh, senti come si offende il cretino ! Che cosa le fa pensare che noi abbiamo il minimo interesse a perdere del preziosissimo tempo leggendo il suo bloc ?”
“Veramente si dice blog.”
“Non faccia il precisino che io ho il master in comunicazione eh ?”
“Ma-”
“La nostra rivista ha un grande successo perché trattiamo temi scottanti e di impatto sociale, politica, attualità, cultura e perché i nostri collaboratori sono il massimo a livello mondiale, ha capito ? Mon-dia-le. Mica dei cretini sconosciuti come lei. Prenda l’ultimo numero, per esempio…l’ha letto, cretino che non e’ altro ?”
“L’ho letto.”
“Ecco, avrà visto che calibro ! Lo legga, lo legga. Abbiamo un pezzo di uno dei massimi scrittori d’Italia, sa ?”
“Sì, quello veneto.”
“Appunto. Un pezzo sublime sui treni che arrivano in ritardo. Temi moderni, scattanti, inesplorati.”
“Mah…”
“Legga, legga. La figlia di un grande imprenditore ci onora delle sue corrispondenze dall’estero, dove si trova per studiare da futura leader. Ha notato che freschezza di scrittura, che punto di vista intrigante ?”

“A dire il vero racconta di una festa a cui e’ andata, si e’ ubriacata e alla fine e’ arrivata la polizia. Cose che capitano al 99% degli studenti di tutto il mondo.”

“Ma che cosa vuole saperne lei ! E lei di che cosa vuol parlare ? Ma lasci perdere, cretino !”
“Aspetti…un’ultima domanda.”
“Faccia presto che mi aspetta il taxi, stasera sono a cena col Direttore.”
“Che significa D.A.I.E.L.P.C. ?”
“Disbrigo Affari Inutili E Liquidazione Poveri Cretini.”
“Ah ecco, mi sembrava. Grazie, arr-”
“Umpf !”

Volevo fare lo scrittore

22 giugno 2006

Il Giovane Scrittore entra nello studio dell'Editor, donna molto curata sulla cinquantina.

"Buongiorno, prego, si accomodi. Che cosa desidera ?"

"Veramente mi avete chiamato voi. Forse è per il manoscritto…"

"Quale manoscritto ? Un manoscritto ? Ma lo sa che qui abbiamo automatizzato tutto ? Tutto elettronico, altro che manoscritto. Qui abbiamo l'uf-fi-cio-sen-za-car-ta. Ha presente ? E la penna e il calamaio ? Ah spiritoso !"

"Ma sì, manoscritto, si fa per dire, e-mail, posta elettronica…una proposta di romanzo, ecco."

"Ah, una proposta di romanzo, allora. Beh, se l'abbiamo chiamata vuol dire che ci interessa. Aspetti, come si chiama lei ?"

"***"

"Ah, sì, mi sembra di ricordare. Un noir, vero ? Un bel fumettone sanguinolento pieno di-"

"No, un romanzo sentimentale."

"Ma dove ho messo la stampa…sa le proposte me le stampo tutte, cioè le faccio stampare alla segretaria perché io con 'sti computer…ah ecco. "L'estate della mia passione" vero ? Beh questo titolo lo cambiamo magari eh ? Troppo harmony, troppo cassiera esselunga, noi abbiamo un target…ah ecco i miei appunti."

Inforca gli occhiali e legge.

"Sì, ah sì, mm, ricordo, ricordo perfettamente."

Si sposta gli occhiali sulla punta del naso e osserva il Giovane Scrittore al di sopra delle lenti.

"Sì, molto interessante. Ben scritto, trama solida, incipit climax e denouement…bene bene. Però…"

"Però ?"

"Impiegata del nord Italia delusa dall'amore che parte in vacanza per pensare e incontra un impiegato sempre del nord deluso dall'amore…"

"Sì."

"Troppo banale !"

"Banale ?"

"Ma certo. Ma secondo lei questa delusa dal marito o fidanzato che sia parte alla ricerca di un altro sentimento ? Paroline ciccine bacetti carezzine ?"

"No ?"

"Ma questa parte per…insomma…come glielo devo dire…"

"Per cosa ?"

"Ma per liberare i sensi, benedetto uomo ! Per trasgredire. Per darla via, mi spiego ?"

"Ehm…più o meno."

"Delusa dal suo uomo precedente che l'ha lasciata per…"

"No, guardi che l'ha lasciato lei."

"Perché il porco se la faceva con la sua migliore amica."

"No, veramente era lei che aveva un giro con il migliore amico di lui."

"Eh ma benedetto ragazzo ma lei noi donne proprio non ci conosce. Una storia così non funziona."

"Come…"

"Eh no, bisogna sottolineare la inadeguatezza del maschio, la morte della virilità. E' questo che tira oggigiorno. Facciamo così: lei mi lima un po' il personaggio dell'ex-marito…"

"Fidanzato."

"Va bene, fidanzato, convivente, affine, faccia lei. Me lo fa diventare uno…come dire…glaciale. Senza fantasia, sempre la solita solfa, una volta alla settimana, lui sopra lei sotto, due colpi e via…magari…magari metta un prologo, con lui che non ce la fa, fa cilecca, insomma."

"Ma così diventa un disgraziato…incapace e pure cornuto."

"Beh, le corna gli stanno proprio bene, per inciso, ma non è questo il punto. Facciamo così: via questa storia del migliore amico, non è bello, la nostra eroina in fondo è lei, vogliamo sporcare la protagonista con delle banali corna ? Facciamo che lei decide di lasciarlo per dimostrargli quanto tiene a lui, ecco. E coglie al volo l'occasione della vacanza per conoscere finalmente i suoi limiti, quelli che con lui non è mai riuscita ad esplorare."

"E darla via, ho capito."

"A questo punto, capisce che non possiamo permettere che in vacanza conosca un altro derelitto come l'ex."

"Ma l'amore…"

"Ma quale amore, ancora con questo amore. Ma siamo tornati agli anni '20 ? Pronto, c'è qualcuno in casa ? No, in vacanza deve conoscere un uomo vero, un…bruto, un primitivo, uno che…"

"Non deve chiedere mai !"

"Bravo ! L'espressione perfetta ! Lei è un genio, lo sa? Dove l'ha pescata ? La usi, la usi senza paura. Allora, dicevo, un vero uomo del Sud, passionale, intenso, silenzioso, villoso, anche un po' ignorante se vuole, che non sa coniugare i verbi, ma che naturalmente…"

"Naturalmente che ?"

"Naturalmente la violenta."

"La violenta…"

"…sulla spiaggia…"

"spiaggia…"

"…al tramonto !"

"Al tramonto. Eh beh certo, al tramonto. Un momento ! Come la violenta !?"

"Ma sì, le impone la sua primitiva virilità al di là del suo consenso, come dire, intellettuale, ma cogliendone il consenso dei sensi, mi scusi il bisticcio."

"Ma come la violenta, mi scusi. E il rispetto della donna, la libera determinazione, la violenza sessuale…che messaggio diamo ?"

"Ma quale rispetto, quale determinazione, quale messaggio ! Si rende conto che non abbiamo – pardon – che non hanno mai avuto fame come di questi tempi ?"

"Va bene ma addirittura una violenza…"

"Senta, lasci dire a me che sono donna e che ne capisco un po' più di lei, giovanotto. La sua protagonista, il mattino dopo, ripenserà al povero derelitto che ha lasciato al nord, lo confronterà con la potenza del toro meridionale e si sentirà felice e appagata come mai prima."

"Appagata."

"Appagata sì, perché avrà finalmente conosciuto e superato le sue inibizioni, dopo che il toro l'avrà trafitta in tutte le…insomma…di qua e di là…dovunque…mi spiego ?"

"Pure !"

"E pure sì ! L'esplorazione dei limiti dove me la mette ? E mi raccomando, specifichi accuratamente le misure del…insomma del…del torello, ecco."

"Le misure."

"Non sia tirchio, non si limiti ! Vada giù pesante coi centimetri ! Un uomo così non puo' stare sotto i 25 eh ? Ma che fa, si imbarazza ?"

"No, io…"

"Uno scrittore timido è uno scrittore fallito !"

"Va bene, allora vada per i 25."

"Bravo, e naturalmente descriva il… il coso insomma…come un bastone, una spada sguainata che punta fiera verso l'alto."

"Una spada sguainata."

"Turgido e possente."

"…ente."

"Poi naturalmente la protagonista, finalmente donna senza inibizioni e cosciente del proprio corpo, tornerà nella fredda e nebbiosa pianura padana con un fuoco che le scalderà per sempre il cuore. Ha scritto ? Bravo. Vedrà, vedrà che le donne impazziranno per questo romanzo, se lo racconteranno al bar. Lei è il nuovo Harold Robbins, caro !"

"Allora vado a…limare la storia, eh ?"

"Vada, e torni vincitore !"