In silenzio

17 dicembre 2009

Anche in altri freddi, altri Dicembre, in luoghi del tutto differenti, paesi lontani, dietro l’angolo della strada consueta, statici o in movimento, con diversi cenni del capo o gli stessi sguardi di ieri, pensando chiari pensieri, ridendo senza increspare le labbra, un lampo furtivo negli occhi, il cuore calmo, le mani calde, con un divertito accordo di passi in una danza muta, ondeggiando senza mai toccarsi. Ci innamoriamo, in silenzio, preparando l’acqua per il tè.

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Se lo dice lei…

8 dicembre 2009

Being an Imprenditore

16 novembre 2009

Dieci frasi che qualunque visionary entrepreneur dell’Information Technology italiana ha pronunciato almeno una volta e che tu, sprovvisto di vision e tragicamente impiegato nella enterprise, hai dovuto accettare con un largo sorriso o uno sguardo di entusiastica approvazione.

1. “Che ci vuole ? E’ già fatto…

2. “Ma questa interfaccia fa cagare !

3. “La conference ? Quale conference ? E’ inutile andarci, tanto si trova tutto su internet.

4. “Gli mettiamo fuori 200.000 euro poi prendiamo uno smanettone, gli diamo due lire e in dieci giorni ce lo fa !

5. “Assumere uno per fare i test e lavorare un mese all’anno ? E per undici mesi che cosa gli faccio fare ?

6. “Santo cielo, sempre con queste specifiche ! Il codice vogliamo, il codice !

7. “Domani viene il Dr. Brusachiappa per la demo, fatemi fare bella figura che è un carissimo amico di famiglia e andiamo sempre insieme a pesca.

8. “Noi non accetteremo mai progetti che snaturano il nostro prodotto ! Pronto ? Carissimo Brusachiappa, come stai ? Sì, certo, diciotto persone per sei mesi a Sassari per il tuo custom, non c’è problema. Sì, poi per i soldi ci mettiamo d’accordo.

9. “Mi raccomando le icone uguali a quelle di <grande Azienda> ! Sì, certo che possiamo usarle, con tutti i soldi che abbiamo pagato per la certificazione !” Segue minaccia di azione legale da parte di <grande Azienda> per utilizzo improprio e violazione del copyright.

10. “Allora ? Finito ? Rilasciato ?”

Un geniale pezzo da novanta

8 novembre 2009

Venerdì ore 9.35. Il Sales Manager irrompe nell’ufficio dell’R&D Manager.

Devi aiutarmi. Alle 10 arriva il Dr. Bomboni Sparoni della FinIdraulica e devo assolutamente fargli vedere qualcosa. Non ce la farò mai.

Va bene, vediamo che cosa si può fare.

In dieci minuti qualcosa da far vedere salta fuori. Durante la dimostrazione, però, non tutto è perfetto. Il Presidente, carissimo amico del Bomboni Sparoni, dimostra la sua capacità di spronare e motivare  i collaboratori.

Ma questa roba è inguardabile ! Perché l’avete fatta così ? Non funziona niente !

Si crea leggero imbarazzo in sala, il Presidente decide di giocare l’asso nella manica.

Ti ho mai parlato di Ipotalamo ?

Ipotalamo ?

Il nostro nuovo sistema esperto-neuronale che…sai che ti dico ? Che te lo faccio spiegare dal suo ideatore. Bulotti, vada a chiamare il…il genio.

Bulotti è il Sales Manager. Scatta quasi sull’attenti, esce. Pochi secondi dopo, l’Ing. Goffredo De Vincenzi-Misirizzi entra, autorevole come sempre, in sala riunioni. Il Presidente fa le presentazioni.

Il Dr. Prof. Bomboni Sparoni…l’Ing. De Vincenzi-Misirizzi. Il nostro pezzo da novanta !

L’Ing. De Vincenzi-Misirizzi, da uomo di mondo perfettamente a suo agio in qualsiasi situazione, muove il capo in un benevolo cenno d’approvazione.

Ci racconti, Ingegnere, del suo Ipotalamo !” E l’Ing. inizia il suo racconto, per terminarlo dopo alcuni minuti nell’entusiasmo quasi generale.

…e si può pertanto affermare che, grazie all’indotto aumento di agitazione termica delle molecole, la massa liquida di H2O subisce una significativa variazione di temperatura, diventando immediatamente disponibile per qualsivoglia utilizzo !

Bomboni Sparoni rimane a bocca aperta.

La massa liquida…l’agitazione termica…ma certo ! E’ geniale !“. Si alza, gli stringe vigorosamente la mano. “Geniale, Ingegnere, assolutamente geniale !” ed esce a braccetto con il Presidente, lanciando uno sguardo distratto all’R&D Manager, che nel suo angolo rode e digrigna i denti.

Della villeggiatura

5 novembre 2009

Io, questa storia che raccontando le proprie vacanze, anche a una sconosciuta incontrata sul tram con cui si inizia dagli scandalosi ritardi e si finisce alle melanzane fritte, si senta l’impellente bisogno di giustificare destinazione, durata e compagnia, non la capisco.

Per esempio.

Signora Agée: “E il mese prossimo faccio un giro in America con mia nipote.

Giovane Donna Lavoratrice: “Ah, che bella ! Io, però, in genere visito l’Europa.

SA: “E dove è stata ?

GDL: “L’estate scorsa volevo andare in crociera in Grecia, con degli amici. Poi non ci stavo dentro con i soldi, e loro volevano fare soltanto una settimana mentre a me ne servono almeno tre. Allora sono andata in Francia con una mia amica e ci siamo divertite moltissimo.

Se proprio si desidera svelare i particolari, perché non raccontare davvero tutto ? Mai una volta che vada così:

GDL: “Di solito organizzo con il parrucchiere. E’ sposato, ma riusciamo sempre a gabbare la moglie. Un congresso, una convention sugli shampoo si fa presto a inventarle. Gli piace simulare una corrida davanti al frigorifero aperto ogni primo venerdì del mese, quindi abbiamo sempre un po’ di problemi organizzativi, sa, l’abbigliamento da torero, un set di mantelli rossi, l’attrezzatura e non sa quanti alberghi ancora non hanno un frigo in camera. Poi c’è questa faccenda del venerdì, se già è la seconda settimana non va più bene, quante volte gli ho detto insomma, se anche è un martedì verso il 15 non sarà mica una tragedia ma no, quando si mette in testa una cosa…

SA: “Eh, anche il mio povero marito era così. Poi voleva sempre un bicchiere di latte caldo, altrimenti non ingranava.

31 ottobre 2009

Che poi uno pensa che non sarebbe male essere quel tale che, dice, sposta una matita sul tavolo o beve un rooibos o scaccia una mosca dalla sua mela grattugiata e lo scrive e tutti allora ah che cosa affascinante ha bevuto un rooibos, ah sei troppo forte la mosca e la mela grattugiata ah ma lo sai che scrivi veramente bene su questa cosa  di internet che uno fa il blogger e anche la farmacista gli fa l’occhiolino, poi ci pensa un po’ su e capisce che gliene importa un belino del rooibos e della mosca e sì va be’ sono un – come si dice – bloggher ? blocker ? boxer ? e rimane il solito, inesorabile, inevitabile, inutile Ermes Ortopalla, programmatore informatico senior, che scrive belinate su un blog sfavillante come una scatola di cioccolatini regalata dieci anni fa e mai aperta che la teniamo per le occasioni importanti che prima o poi sicuramente arriveranno.

Parafrasando una celebre battuta

13 ottobre 2009

Insopportabili i romanzi di G.G.M.: al diciottesimo soprannome differente del medesimo 1653° personaggio (“e adesso Piripito chi cazzo è ?“)  si prova l’irrefrenabile impulso a bombardare la Colombia.

Meritocrazia e lupetti

9 settembre 2009

Le associazioni scout rappresentano un preciso modello della vita lavorativa nelle grandi aziende, poiché per il solo fatto di restarci abbastanza a lungo si viene comunque promossi a capo di qualcosa (o qualcuno).

26 agosto 2009

“L’agriturismo è un mezzo, non il fine.”

Il Gatto Domitillo

12 giugno 2009

Il felino fetente riprodotto qui sotto è un raro esemplare di Gatto Domitillo.

Gatto Domitillo

Il Gatto Domitillo vive preferibilmente nel cortile degli istituti religiosi e nei sottoscala dei palazzi della Pubblica Amministrazione. Non sta mai fermo (ragione per cui la foto è fuori fuoco, non certo perché il fotografo è incapace), familiarizza soltanto con quadri e dirigenti, si nutre alla mensa come ogni buon impiegato, ha diritto a 35 giorni di ferie più la malattia e l’indennità di penuria murina. Un’eventuale introduzione di tornelli e controllo degli accessi gli fa un baffo (letteralmente) perché ci passa sotto, con aria vagamente sprezzante.

Non contradditelo altrimenti entra in sciopero.